Roger Waters – The Wall Live in Muenchen

Tra la fine del 2010 e il 2011 Roger Waters, ex batterista del gruppo musicale Pink Floyd, è stato in tour mondiale con il concerto: The Wall Live.

La prima cosa che pensai in dicembre 2010 quando appresi che Roger Waters avrebbe fatto un tour europeo di The Wall, fu che questa volta avrei avuto la possibilità finalmente di vedere per intero dal viso questo capolavoro musicale e che sarei riuscito sicuramente a scattare alcune belle foto.

La seconda cosa a cui pensai subito dopo: ma potrò entrare al concerto con una reflex? Così quando prenotai il biglietto in prevendita, chiesi se avessi potuto portare la macchina fotografica all’interno della Olympiahalle. La risposta fu negativa: assolutamente no, ci sono controlli rigidi.

Successivamente lessi un post dal sito di Roger Waters (mi sembra che lo pubblicò anche su Facebook) in cui diceva che si sarebbe potuto fotografare ma senza flash. Dopo i concerti italiani vidi diverse foto scattate con reflex e gli autori mi dissero che non avevano avuto problemi ad entrare con la macchina fotografica.

Però non mi fidai (nel senso che non vorrei lasciare la mia attrezzatura fotografica in custodia a qualcun altro se non me la avessero lasciata portare all’interno della Olympiahalle) e così partii con una vecchia digitale portatile, sperando di non pentirmene dopo (nel caso avessi visto che qualcuno lo avrebbero lasciato entrare con la macchina fotografica reflex).

Quindi le foto del concerto sono quelle che sono, una testimonianza senza pretesa.

Queste sono le foto migliori che ho scattato durante il concerto di The Wall Live alla Olympiahalle di Monaco di Baviera in Germania.

Parcheggio

Parcheggio

Arrivo a Monaco verso le 19.00 di lunedì 20 giugno 2010, dopo un viaggio in auto tranquillo, senza traffico e problemi di code. In questa zona il parcheggio a quest’ora è ancora vuoto. Con mia sorpresa, non c’è ancora molta gente in giro a quest’ora. La gente che passeggia sembra essere qui per passare un pomeriggio all’aperto ma non per assistere al concerto.

Trucks

Trucks

In questa zona vedo parcheggiati alcuni dei TIR sui quali viene caricato e scaricato il materiale per la costruzione del grande palco.

Manifesto

Manifesto

Visto che ho abbastanza tempo a disposizione (il concerto inizia alle 20.30) ne approfitto per fare un giro nell’Olympia Park, fare degli acquisti alle bancarelle del merchandising e bere una birra.

All’esterno della Olympiahalle, il luogo dove si terrà il concerto questa sera, si trova un manifesto del concerto di Roger Waters: The Wall Live!

Nel frattempo inizia ad arrivare verso l’entrata sempre più gente, tutto è calmo e davanti ai cancelli si aspettano pochi minuti per entrare. Vedo che al cancello vengono controllati i contenuti delle borse e degli zaini. Quando ci passo io mi chiedono se ho una macchina fotografica. Faccio vedere la mia e mi dicono che posso tenerla e di non utilizzare il flash. Sono sicuro che di qui la reflex non sarebbe passata, quindi ho fatto bene a lasciarla a casa.

Entro nella Olympiahalle verso le 20.00 e faccio tutto un giro della grande sale passando lungo il corridoio esterno per vedere il palco ed ambientarmi. Dopotutto sono diversi anni che non sono più qui. All’interno c’è già abbastanza gente. Quindi mi accingo a cercare il mio posto numerato per godermi lo spettacolo di questo evento.

Palco

Palco

L’attesa sembra stia per finire, dai microfoni ci fanno sapere che mancano pochi minuti all’inizio del concerto (mi sembra che abbia suonato un gong).

In The Flesh

In The Flesh

 

In The Flesh

In The Flesh

Alla fine di In The Flesh passa un aereo proprio sopra alla mia testa. Faccio appena in tempo ad accendere la macchina fotografica per riprendere il momento in cui va a schiantarsi contro il muro.

Another Brick In The Wall Part II

Another Brick In The Wall Part II

 

Mother

Mother

 

Good Bye Blue Sky

Good Bye Blue Sky

 

Empty Spaces

Empty Spaces

 

Young Lust

Young Lust

 

Don't Leave Me Now

Don’t Leave Me Now

 

Good Bye Cruel World

Good Bye Cruel World

 

Break

Break

Fine del primo tempo. Il muro è chiuso, si accendono le luci e viene annunciata una pausa di ca. 20 minuti. Sul grande schermo scorrono le immagini di persone morte in guerra, immagini inviate appositamente dai fan al sito di roger-waters.com

Bring The Boys Back Home

Bring The Boys Back Home

 

Comfortably Numb

Comfortably Numb

 

Comfortably Numb

Comfortably Numb

 

In The Flesh

In The Flesh

 

Run Like Hell

Run Like Hell

Run Like Hell è stata l’unica canzone che è stata presentata da Roger Waters con il titolo. Per la prima volta il pubblico si alza, canta e batte le mani a ritmo.

The Trial

The Trial

 

The Trial

The Trial

 

The Trial

The Trial

 

The Trial

The Trial

 

The Trial

The Trial

 

The Trial

The Trial

 

Outside The Wall

Outside The Wall

Finito. Sembra impossibile ma è finito. Un grande spettacolo, sia musicale che visivo.

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è stato il silenzio del pubblico sempre seduto durante le canzoni. A parte Run Like Hell (dove ci si è addirittura alzati in piedi per qualche minuto, sedendosi nuovamente subito dopo) in pochi hanno cantato insieme e pochissime volte.

Ma forse questo è quello che vuole Roger Waters, o quello che lo ha fatto chiudere dietro il muro, il distacco dal pubblico. Il pubblico è qui per assistere alla sua esibizione mozzafiato che non lascia scampo a nessun imprevisto. Tutto è programmato al secondo, la musica, la voce ed il video.

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